La Comunicazione Nonviolenta: cos'è e perché è importante
- di Lapo Brau, facilitatore di gruppi, counselor ed esperto di comunicazione nonviolenta
La comunicazione nonviolenta (CNV) è un approccio alla relazione sviluppato dallo psicologo Marshall Rosenberg. È un modo di comunicare che si basa sull’ascolto empatico, sull’onestà e sul rispetto reciproco. È uno degli strumenti di base per contribuire alla costruzione di un mondo di pace e collaborazione.
Praticare la CNV non significa evitare il conflitto o essere sempre “gentili”, ma imparare a esprimere ciò che sentiamo e di cui abbiamo bisogno senza accusare l’altr*. Ci invita ad ascoltare le altre persone con apertura, cercando di comprendere cosa sta accadendo dentro di noi.
I passi basilari della CNV:
osservare i fatti senza giudicarli
riconoscere le proprie emozioni
entrare in contatto con i propri bisogni
fare richieste chiare, senza pretendere o imporre
Spesso, nelle conversazioni quotidiane, reagiamo in automatico: giudichiamo, critichiamo, ci difendiamo o ci chiudiamo. Questo crea distanza, incomprensioni e conflitti. La comunicazione nonviolenta ci aiuta ad interrompere questi automatismi e a portare più consapevolezza sul nostro modo di comunicare e su quali emozioni e bisogni sono vivi in noi e nell’altr*, generando comprensione e arricchendo la qualità della relazione.
Questo approccio può essere utile in ogni ambito della vita: nelle relazioni personali, nel contesto lavorativo, nei gruppi e nelle comunità.
E nella pratica?
La comunicazione nonviolenta non è solo qualcosa da capire, ma da vivere. Si impara facendo esperienza, provando, sbagliando, ascoltando e lasciandosi ascoltare.
Non serve essere esperti o “brav* a comunicare”. Serve solo la disponibilità a mettersi in gioco!
Unisciti al fine settimana sulla comunicazione non violenta del 28 e 29 marzo a CiriceA.
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